«CONGRESSO PROVINCIALE PD? INOPPORTUNO. C’E’ ALTRO A CUI PENSARE», PARLA PETITTO

«CONGRESSO PROVINCIALE PD? INOPPORTUNO. C’E’ ALTRO A CUI PENSARE», PARLA PETITTO

20 Ottobre 2020 1 Di La redazione

Politica e covid. Convocata la Commissione provinciale di garanzia del Pd per il via all’iter congressuale che potrebbe concludersi il 29 novembre con la scelta di un Segretario e nuovi organismi. I dubbi del consigliere regionale dem eletto con Davvero

L’orientamento del Commissario provinciale Aldo Cennamo – comunicato ai vertici nazionali del PD – è di andare allo svolgimento del congresso irpino. La pandemia, tuttavia, detta di nuovo l’agenda politica. Rischiano di slittare persino le elezioni provinciali per il rinnovo del Consiglio che dovrebbero tenersi – condizionale più che obbligatorio che mai – il 13 dicembre. Se per Palazzo Caracciolo saranno circa 1.500, tra consiglieri comunali e sindaci, a dover votare, per un eventuale congresso Pd potrebbero essere molti di più: sulla carta 4 mila iscritti del tesseramento 2019.

La costruzione di una mozione, l’ascolto della base, i voti nei circoli, potrebbe scaturire da confronti web o virtuali, ma il congresso avrebbe bisogno di un terminale fisico nel quale confluire per essere celebrato, una struttura ricettiva evidentemente più grande di quanti sarebbero i delegati ammessi.

Dei temi organizzativi in queste ore discute la commissione di garanzia attivata da Cennamo. Se tutto dovesse essere confermato e non stravolto dal virus e  Dpcm,  il 29 novembre il PD di Avellino potrebbe avere un nuovo segretario.

Sul punto, critico con il messaggio che rischia di passare all’esterno, è il consigliere regionale dem, eletto con la lista Davvero in Regione Campania, Livio Petitto: «Parlare di Congresso provinciale del Partito Democratico di Avellino, mentre il contagio in Campania aumenta e ci si adopera per arginare il Covid con dolorose restrizioni è quanto mai inopportuno. A cominciare dal delicato tema delle Scuola, passando per il commercio e la sanità: di questo dovremmo occuparci a fondo per non deludere i cittadini e i tanti elettori del Partito Democratico irpino. Mozioni, congressi, tessere e circoli, in questa fase possono attendere. Concordo con chi nel partito – aggiunge Petitto – seppure da punti di vista differenti, ritiene che in queste ore bisognerebbe dare altri segnali. C’è altro a cui pensare».