GIOVANI DEM. «COESIONE, EUROPA E PROGETTI, COSI’ RIPARTONO IL SUD E L’ITALIA»

GIOVANI DEM. «COESIONE, EUROPA E PROGETTI, COSI’ RIPARTONO IL SUD E L’ITALIA»

6 Settembre 2020 0 Di La redazione

Si è chiusa ad Aiello del Sabato la due giorni della festa provinciale dell’Unità promossa dai Giovani Democratici

Con il Segretario provinciale Lorenzo Preziosi e il gruppo dei giovani democratici, nell’ultimo focus di dibattito dedicato a sostenibilità e recovery fund hanno partecipato i candidati dem alla Regione Campania D’Amelio, Petracca e Meninno  (assente Ciarcia), il Commissario provinciale Cennamo, l’europarlamentare Cozzolino e il capo delegazione Pd al Parlamento Europeo Benifei. Ieri prima il dibattito sul referedum, con una forte presa di posizione per il No a favore della democrazia e poi il punto su Storia, percorsi e progetti del Pd.

Dal commissario Cennamo, in chiusura di manifestazione, il plauso ai ragazzi e una risposta indiretta al non-pensiero Pd, concetto espresso a più riprese nelle ultime settimane da Ciriaco De Mita: «Vivo da un anno ad Avellino e sapete qual è la condizione del Pd. Se c’è una cosa che mi dà fiducia e mi spinge a lavorare è la presenza dei giovani. Questa festa ne è la testimonianza. Sono classe dirigente fondamentale di questa realtà. Hanno dato prova di sé in tutta la fase del lockdown con l’attivismo politico e la solidarietà nei confronti delle persone che soffrivano sul territorio. Sono la premessa per costruire il futuro al di là delle appartenenze correntizie. Qui e altrove abbiamo scelto di svolgere la campagna elettorale in maniera rispettosa, non gridata, con al centro i contenuti, come quelli di cui si discutono questa mattina. Fino a qualche settimana fa siamo stati tutti avvolti dalla paura. Pensate sarebbe andata così se al potere ci fossero stati i sovranisti? Se al governo di questo paese ci fosse stato Salvini? Abbiamo autorevoli rappresentanti che hanno fatto una battaglia fondamentale. A chi dice – ha proseguito Cennamo – che il Pd non ha pensiero (Ciriaco De Mita, ndr) dico che non sapremmo agire politicamente senza avere alle spalle dei principi e dei valori. In questo caso parliamo dell’Europa che si è dimostrata fondamentale in epoca covid, ma anche del principio dell’equità. Se non fosse questa la politica, ovvero la coerenza tra principi e azione, la politica cosa sarebbe? Cosa spicciola e clientela come troppo spesso nei decenni scorsi è stata questa provincia».

Spazio poi agli interventi dei candidati e degli europarlamentari, con Cozzolino, in particolare, che ha sottolineato: «Dobbiamo puntare su due grandi questioni. Va rifatto lo Stato nel Mezzogiorno, occorre dotare i Sindaci di personale comunale adeguato e occorre una grande infrastrutturazione legata alla banda larga, senza di essa non si può fondare nessun rilancio. Sul piano politico è necessario dare forza al Pd perché un uomo solo al comando non potrebbe farcela, anche uno come Vincenzo De Luca, alte sono le sfide che ci attendono e in Regione, come in Europa, vanno portate le istanze territoriali. Poi, e non dobbiamo nascondercelo tra noi, vanno create strutture in grado di realizzare fino in fondo la spesa dei fondi europei. Se riparte il Mezzogiorno riparte anche l’Italia, per questo occorre investire non solo i fondi del recovery fund ma avviare una fase di programmazione che metta al centro priorità imprescindibili dello sviluppo».