L’ORDINANZA BIZZARRA, L’ASL E I CONSULENTI DEL GOVERNATORE

L’ORDINANZA BIZZARRA, L’ASL E I CONSULENTI DEL GOVERNATORE

13 Agosto 2020 0 Di Sandro Feola

Che da febbraio in poi il rigore del Governatore della Campania abbia fatto scuola in un Paese impreparato ad affrontare la emergenza da covid 19 è un dato di fatto: De Luca ha anticipato molti dei provvedimenti poi varati dal governo nazionale e da altre regioni, fungendo, di fatto, da apripista per ministri e colleghi governatori che brancolavano nel buio.

La nuova ondata di contagi di queste settimane, tra l’altro ampiamente prevista dagli scienziati come inevitabile conseguenza della fine del lockdown e degli spostamenti estivi, ha determinato, ovviamente, la pronta e ferma reazione del Governatore. Che però stavolta, probabilmente, non è stato adeguatamente supportato nella stesura delle sue ultime ordinanze. In particolare quelle varate per contenere il contagio dei vacanzieri.

E così la 67 e la 68 presentano risvolti bizzarri. Prevedono l’obbligo di quarantena e tampone per chi – ad esempio – torna dall’Olanda e risiede in Campania, ma non per i turisti olandesi. Che sono messi nelle condizioni di spendere i loro euro nelle nostre attività, ma anche di portare il virus a manca e a dritta senza alcun controllo. A dirlo sembrerebbe una barzelletta, ma a leggere le ordinanze è proprio così.

E a poco è servito il chiarimento della Protezione civile che, a mezzo nota stampa, ha spiegato che “I turisti stranieri, che peraltro aiutano la ripresa della nostra economia (sic!), vengono controllati negli aeroporti e alle frontiere. Inoltre, vengono ulteriormente controllati negli alberghi e nelle strutture di accoglienza.” Come se gli italiani che vanno in vacanza all’estero dormissero sotto i ponti, si spostassero con il teletrasporto, non passassero, come tutti i turisti del mondo, per gli aeroporti, i porti e non varcassero le frontiere. Non solo in andata, ma anche al rientro in Campania. Sottoponendosi, dunque, anche loro, ai termoscanner e ai controlli sanitari al momento presenti in tutti gli scali e in tutte le strutture ricettive.

La 68, poi, non tiene conto della condizione nella quale lavorano le Asl. Chi scrive ha provato a contattare il numero pubblicizzato di quella di Avellino, trovandolo occupato o senza avere risposta. E a 24 ore dalle prime segnalazioni, pochi al momento sanno da chi, come e quando sarà effettuato il “sierologico e/o il tampone” – così c’è scritto nell’ordinanza – né se sarà a domicilio o presso gli ambulatori. Tantomeno se è possibile superare le lungaggini sottoponendosi autonomamnente al test sierologico. Le segnalazioni arrivate – stando a una nota – sono già 2341 e solo 131 i tamponi effettuati. Dunque, tanti casi non facilmente gestibili con i pochi mezzi a disposizione.

Intanto, migliaia di persone, non solo turisti, ma anche lavoratori, che magari tornano da un Paese che ha meno casi covid della sola Campania, sono costretti alla quarantena, con non pochi disagi, fino a non potersi recare al lavoro.

Tutti in attesa che le Asl finalmente si organizzino, o siano messe nelle condizioni di organizzarsi, diano risposte, e che a Santa Lucia tornino presto dalle ferie i consulenti addetti alla stesura delle ordinanze. 
Sperando che anche questi non siano andati a trascorrere 4 giorni ad Amsterdam.