ACCADDE OGGI – 05/11/2018

5 novembre 2018 0 Di Delfino Sgrosso

Risultati immagini per luigi facta05/11/1930 – Muore a Pinerolo il politico Luigi Facta, ultimo Presidente del Consiglio prima di Benito Mussolini.

Nato sempre a Pinerolo nel 1861, Facta trascorse gran parte della sua giovinezza studiando per seguire le orme del padre Vincenzo, avvocato e procuratore legale. Laureatosi in Giurisprudenza a soli diciotto anni si avviò alla carriera politica. Nel 1892 divenne deputato nel collegio della sua città natale, dove fu puntualmente rieletto nel corso dei successivi trent’anni. Giolittiano, membro del Partito Liberale, nel corso della sua carriera, che lo condusse anche a lavorare saltuariamente come giornalista, ebbe numerosi incarichi politici: fu sottosegretario alla giustizia (1903-1905) e all’interno (1906-1909) per poi divenire Ministro delle Finanze (dal 1910 al 1914).

Allo scoppio della prima guerra mondiale, sostenne le idee dei neutralisti, ma si schierò con le necessità nazionali dopo l’entrata del Paese nel conflitto. Nel dopoguerra continuò la sua ascesa e venne nominato dapprima Ministro della Giustizia nel governo Orlando (1919) e successivamente ancora ministro delle Finanze nel quinto esecutivo guidato da Giolitti (1920 – 1921). Il re Vittorio Emanuele III di Savoia lo nominò presidente del Consiglio dei ministri il 26 febbraio 1922 (Governo Facta I). Facta (che occupò ad interim anche il ruolo di Ministro degli Interni) fu sfiduciato a luglio; ma il re, non riuscendo a trovare nessuno disposto a formare un nuovo governo rinviò Facta alla Camera che votò la fiducia il 1º agosto (Governo Facta II). Facta conservò tale incarico fino al 27 ottobre dello stesso anno.

Quando seppe che i fascisti avrebbero organizzato una marcia su Roma, fu dapprima indeciso sul da farsi e successivamente propose al Re di promulgare lo stato d’assedio, senza però ottenere la firma del sovrano. Il giorno dopo lui ed il governo rassegnarono le dimissioni, aprendo di fatto la strada al ventennio fascista.

 

Risultati immagini per monopoly05/11/1935 – La Parker Brothers pubblica il gioco da tavolo Monopoly.

Il gioco prende il suo nome dal concetto economico di monopolio, il dominio del mercato da parte di un singolo venditore. Complessivamente è concesso in licenza in più di centotré Paesi e stampato in oltre trentasette lingue. I giocatori spostano a turno sul tabellone di gioco la propria pedina secondo il risultato del tiro di due dadi, acquistando proprietà terriere, sviluppandole costruendoci sopra case ed alberghi ed incassando le rendite dai giocatori la cui pedina si ferma su una propria casella. Lo scopo è restare l’ultimo giocatore in gioco, mandando in fallimento tutti gli altri.

Secondo la Hasbro, distributrice in Italia del gioco, dalla sua prima edizione è stato giocato da circa 750 milioni di persone precedenti. Nell’edizione italiana, curata da Emilio Ceretti, fondatore della Editrice Giochi, un aspetto interessante è la tematizzazione dei toponimi: vie inventate da Emilio Ceretti (fucsia), montagne (azzurro), istruzione superiore (arancio), artisti (marrone), navigatori (rosso), impero di Roma I (giallo), impero di Roma II (verde), aree verdi (viola). Nella prima versione pubblicata nel 1936, nei contratti rossi vi erano toponimi con riferimento a casa Savoia, nei verdi con riferimento al fascismo.

 

Risultati immagini per android05/11/2007 – Il sistema operativo mobile Android viene presentato da Google.

Android adotta una politica di licenza di tipo open source (escluse alcune versioni intermedie) e si basa sul kernel Linux. La licenza (Licenza Apache) sotto cui è distribuito consente di modificare e distribuire liberamente il codice sorgente. Inoltre, Android dispone di una vasta comunità di sviluppatori che realizzano applicazioni con l’obiettivo di aumentare le funzionalità dei dispositivi. Queste applicazioni sono scritte soprattutto in linguaggio di programmazione Java.

Nell’ottobre 2012 le applicazioni disponibili presenti sul market ufficiale Android (Google Play) hanno raggiunto le 700.000 unità mentre nel 2018 sono arrivate a 3,7 milioni. Questi fattori hanno permesso ad Android di diventare il sistema operativo più utilizzato in ambito mobile, oltre a rappresentare, per le aziende produttrici, la migliore scelta in termini di bassi costi, personalizzazione e leggerezza del sistema operativo stesso, senza dover scrivere un proprio sistema operativo da zero.